A tavola con Appetibilis

Cucinare con gli avanzi: La panzanella alla menta


La tradizione del recupero, del rispetto delle materie prime, della cucina del riuso, sono sempre stati i principi fondamentali del nostro retaggio culturale gastronomico. Un tempo era la necessità, oggi l’approccio consapevole al cibo: il risultato, ieri come adesso, si traduce in una ricetta antica ma sempre attuale.

La ricetta presentata dalla nostra blogger Maria Zinni allo SquisiContest “FAI LA DIFFERENZA! RECUPERA E RICICLA IN CUCINA… con POESIA!” ci propone un piatto che non conosce stagione, parte integrante di quel cucinare “creativo” in grado di preparare un piatto delizioso con ingredienti di recupero. Per il concorso l’abbiamo abbinata al sonetto di Roberto Ortenzi “La Panzanella (De gustibus)”.
Buon appetito!

A Tavola con Appetibilis :: La panzanella alla menta di Maria Zinni

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  • Difficulty: easy
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Ingredienti:
Pomodorini maturi 10
Olive nere denocciolate 4
Pane raffermo a fette 3
Funghi champignon 3
Cipolla rossa 1/4
Olio d’oliva q.b.
Sale fino q.b.
Origano q.b.
Menta q.b.

Procedimento:
Tagliate a metà i pomodorini poi in quattro parti. Prendete un quarto del pomodorino e tagliatelo per lungo scartando i semi, quindi ricavate dei cubetti. Mettete tutto in un’insalatiera e aggiungete olio, sale e origano.

Tagliate il pane raffermo a tocchetti e mischiatelo con i cubetti di pomodoro.

Tagliate i funghi, le olive e la cipolla a fettine sottili. Mischiate il tutto nell’insalatiera e lasciatelo insaporire almeno una mezz’ora, infine aggiungete qualche foglia di menta per un sapore fresco e impiattate.

La Panzanella (De gustibus)
A me nun me parlà de besciamella,
manicaretti, robba inciafrujata;
certa grazzia de Dio più è smucinata
più lo stommico mio me s’aribella.

La cucina più è semplice più è bella,
tant’è più schietta quanto è più apprezzata,
per gusto mio ‘na cosa prelibbata
è ‘na fetta de pane a panzanella.

È ‘na vecchia ricetta senza boria:
acqua, pane, basilico, ojo, sale,
pommidoro e … fai gode le budella.

Ner paradiso de’ la papppatoria
ce pòi annà cor tartufo o cor caviale.
Io ce scarrozzo co’ la panzanella!

Dal libro “A magnà e… a grattà tutto sta a incomincià”
cucina romana in versi su ricette di Luigi Carnacina
a cura del Centro Romanesco Trilussa

Non mi parlare di besciamella,/ manicaretti e roba pasticciata;/ certa grazia di Dio più è manipolata/ più il mio stomaco si ribella./ La cucina più è semplice più è bella,/ tant’è più genuina quanto è più apprezzata,/ per il mio gusto una cosa prelibata/ è una fetta di pane a panzanella./ È una vecchia ricetta senza presunzione:/ acqua, pane, basilico, olio, sale,/ pomodoro e… fai godere la pancia./ Nel paradiso delle abbuffate/ ci puoi andare col tartufo e col caviale./ Io ci scarrozzo con la panzanella!