Postcard from Campo Imperatore (L’Aquila)

Welcome to Campo Imperatore (“Emperor’s Field”), a plateau located in the L’Aquila province of the Abruzzi region, that ranges from 1,500 to 1,900 meters – Here horses and cattle are left grazing in the wilderness of the Gran Sasso National Park…

Mucche allo stato brado... Campo Imperatore (L'Aquila) - Grazing on the Appennine | photo: ©SoniaMarchetti
Campo Imperatore (L’Aquila)
Grazing on the Appennine plateau | photo: ©SoniaMarchetti

Consider the cattle, grazing as they pass you by. They do not know what is meant by yesterday or today, they leap about, eat, rest, digest, leap about again, and so from morn till night and from day to day, fettered to the moment and its pleasure or displeasure, and thus neither melancholy nor bored…
~Friedrich Nietzsche, Untimely Meditations

Free range SPA (Sanus Per Aquam) - Campo Imperatore (L'Aquila) | photo: ©SoniaMarchetti
Free SPA (Sanus Per Aquam) – Campo Imperatore (L’Aquila) | photo: ©SoniaMarchetti

Passeggiata al “Mercato Coperto” di Lanciano

Photo: Matelda Codagnone

Ci sono luoghi dove il mercato arriva una volta a settimana ed altri dove c’è la fortuna di averlo tutti i giorni.

A Lanciano c’è uno spazio dedicato dove, sin dalla prima mattina, arrivano tantissimi produttori agricoli di zona a portare le loro mercanzie.

Entrare in questo posto è un po’ come tornare indietro nel tempo e ci si ritrova a vivere in una dimensione umana e commerciale completamente diversa da quella a cui oggi si è abituati….le corsie del supermercato.

Tutti hanno un loro angoletto dedicato dove, con maestria, sistemano al meglio la propria merce.

I fruttivendoli e i verdurieri con bravura alternano i colori della frutta e delle verdura di stagione.

Una marea variopinta riempie lo sguardo: il verde, il rosso, l’arancio, il giallo. Tutto è sistemato per attirare l’occhio del cliente. All’improvviso senti l’urlo di qualche venditore che richiama l’attenzione decantando le qualità della propria mercanzia.

Photo: Matelda Codagnone

Da un capo all’altro del mercato senti:
“Patate buone, patate a buon prezzo!”;
“Bieta, bieta fresca del mio orto!”;
“Uova, uova di giornata!”

La voce alta e squillante delle donne o quella profonda degli uomini, sovrasta gli schiamazzi delle trattative ai vari banchi, creando in tal modo un incrocio di parole e richiami che risuonano per tutta la fiera.

Il mercato però è fatto anche di una miriade di odori che arrivano al naso.  Riesci a distinguere, anche in lontananza, il profumo di terra dei porcini, quello dolce dei meloni, quello del latte appena munto, del formaggio; quello del mare, del baccalà.

Photo: Matelda Codagnone

Quando si sceglie un prodotto sono i nostri sensi che ispirano la scelta.

È coinvolgente osservare le massaie che si aggirano fra i banchi.

Dapprima danno uno sguardo, poi si avvicinano tastano la merce ed, in alcuni casi, la portano all’orecchio per sentire se è matura.

La annusano per sentirne il profumo e se possono la assaggiano per sentirne il sapore stuzzicate anche dall’invito dei mercanti.

Alla fine, se tutti i sensi sono soddisfatti, concludono i loro  acquisti e si tornano a casa per trasformare tutto in squisiti manicaretti!!!

 

 

 

 

“Ogni mercante loda la sua mercanzia.”