Sara’s Soffioni Abruzzesi

I soffioni abruzzesi sono tortini dolci composti da una pasta simile alla frolla ma molto più leggera e “povera” perché preparata con l’ olio d’oliva al posto del burro. Hanno un cuore ripieno di ricotta, uova e scorza di limone, che durante la cottura in forno si gonfia, rendendo questi tortini sofficissimi.

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Love, Sara 🙂

La morbidezza della pasta e il gusto deciso della farcitura, preparata secondo la ricetta tradizionale con la ricotta di pecora, danno vita ad un dolce soffice e molto profumato che viene preparato durante il periodo pasquale; i dolcetti infatti vengono sigillati da strisce di pasta disposte a croce, come richiamo alla croce cristiana. Oggi, però, vengono consumati tutto l’anno e sono conosciuti anche come fiadoni.

E’ facile trovare nelle pasticcerie anche il soffione a forma di ciambella, pure nella sua versione salata che prende il nome di “fiadone salato”.

Più semplice è la ragione che si cela dietro il nome “soffione”: durante la cottura, infatti, il ripieno si gonfia fino a sgorgare dalla cima del rivestimento di pasta, quasi come se qualcuno lo avesse soffiato.

Il ripieno è l’elemento che si presta a svariate personalizzazioni territoriali: a L’Aquila, per esempio, viene aromatizzato con zafferano, in altre zone viene arricchito con l’uvetta.

Appetibilis: Sara's Soffioni abruzzesi

  • Servings: 8
  • Difficulty: easy
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Ingredienti per 18 soffioni | Difficoltà bassa | Tempi di preparazione: 1 h 45 min.


Ingredienti:

Per la frolla:
300 grammi di farina 00
100 grammi di zucchero semolato
30 grammi di olio evo
2 uova medie (circa 60 grammi l’una)

Per il ripieno:
250 grammi di ricotta vaccina *
250 grammi di ricotta di pecora*
100 grammi di zucchero semolato
Scorza di 2 limoni
5 uova medie (circa 60 grammi l’una)
1 pizzico di sale

Note
(*) La ricetta tradizionale prevede l’uso di sola ricotta di pecora, che ha un gusto molto più deciso di quella vaccina. Molto importante! Lasciate scolare la ricotta in un colino almeno due ore prima di utilizzarla.

Prepariamo prima la frolla. Formate una fontana, al centro versate le uova, l’olio evo e lo zucchero. Impastate fino ad ottenere un panetto liscio che lascierete riposare in frigo avvolto nella pellicola trasparente per il tempo necessario alla preparazione della farcia, (20 minuti circa).

Per il ripieno. In una ciotola capiente, setacciate la ricotta preferibilmente con un setaccio, altrimenti con un colino a maglie strette. Aggiungete la scorza di limone e lavoratela con un cucchiaio di legno fino ad eliminare i grumi.
In un’altra ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema gialla e spumosa, da aggiungere poi alla ricotta. Sbattete gli albumi a neve durissima e aggiungeteli al composto di ricotta.

Riprendete il panetto di frolla, stendetelo con il mattarello e ricavatene dei quadrati di 10 cm per lato. Imburrate gli stampini da muffin, poggiate al loro interno i quadrati di pasta facendo attenzione a lasciare che gli angoli restino fuori, riempite con 2 cucchiai di farcia e richiudete i lembi di pasta senza sigillarli, in questo modo i vostri soffioni potranno gonfiarsi in cottura.

Cuocete i soffioni a 180 °C per 45 minuti circa in forno statico, e dopo averli fatti raffreddare spolverizzate con abbondante zucchero a velo.

Sweet Recipe: Cicerchiata – It’s Carnival Season!

“Cicerchiata” cluster-cake is made up of tiny sweet dough fried beads. They are slathered with honey and decorated with almonds and colourful sugar bits. This cake is widely popular in Southern Italy, with subtle variations but with different names: in Campania it is called “struffoli”, in Calabria “cicirata” or “turdiddi”, in Umbria and Abruzzo “cicerchiata” and in Palermo “strufoli”.

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As for the Abruzzese version, it is rooted into the Sangro area, which is well known for its top-quality honey. As a matter of fact, honey acts like glue and makes dough beads stick together and give the cake its unmistakable shape. Its name dates back to the Middle Ages and it seems to come from a legume resembling chick peas, i.e. cicerchiata.

The cake looks like a heap of “cicerchie” because of the great amount of dough beads that are required to make one.

Abruzzese “cicerchiata” recipe requires olive oil in the dough – butter is used for the other versions.

“This is my grandma’s recipe and it reminds me when I was a kid I used to smell the sweet aroma of warm honey as soon as I stepped into her house.”

My grandma used to decorate it with colourful sugar bits and almonds, but sometimes she used dark chocolate chips.

I tried to follow accurately her recipe and I wished to add some orange and cinnamon whiffs, a well-balanced pairing with our Abruzzese “Millefiori” (mixed-flower) mountain honey.

Cicerchiata is presented in single portions, nested in small dark chocolate baskets.
Enjoy it!

Appetibilis: Sara's Orange scented Cicerchiata

  • Servings: 12+ pieces
  • Difficulty: medium
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Ingredients:

300 gr dark chocolate

500 gr wheat flour
4 medium eggs
4 table spoons of evo
4 table spoons of sugar
the zest of 1 organic orange
1 teaspoon of cinnamon

350 gr “Millefiori” honey
1 table spoon of sugar
100 gr chopped hazelnut

2 L vegetable oil for frying

Special cookware

Muffin silicone moulds or just crimped paper cups

Preparation:

On a wooden table place the flour, make a well in the centre, crack the eggs into it, add sugar, orange peel, olive oil and cinnamon. Knead until you get a smooth dough; cover it with a cloth and let it rest for about twenty minutes.

In the meantime let’s make chocolate baskets.
Melt chocolate in bain-marie and let it warm for a few minutes. Use a kitchen brush and carefully cover the inner part of the moulds with chocolate. Place them into a freezer for a couple of minutes, if necessary, brush again and let it cool.
Use a toothpick to remove chocolate baskets from the moulds.

Now back to our dough – divide it into smaller parts and roll each piece out using the palm of your hands until you get 1-cm thick rolls (easier if you wet your fingertips). Cut the roll into small and even beads, about 1-cm thick.

Heat some oil in a large saucepan (deep pot), and when hot throw the dough beads, roll them over frequently with a skimmer until they become gold-coloured. Take them out and transfer them to a paper towel to drain.

In another pan heat the honey and add a spoonful of sugar (this will help honey stick to the the beads). As soon as it darkens throw the beads into it, add the hazelnuts, take the pan out of the stove and mix until beads stick together.

Presentation:

On some greaseproof paper form small “cicerchiata” heaps, let them cool and once ready, detach each single bundle and place them into the chocolate baskets. Add some orange peel and a sprinkle of chopped hazelnuts.