Fettuccine senza glutine :: #GF Tasting Notes

È noto che gli italiani si aspettino che la pasta sia al dente, ma quando questa è senza glutine non è poi cosi ovvio, specialmente se fatta in casa.

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È da un bel po’ che testo ricette ma a dire il vero non mi sono mai avventurata nel campo della pasta fresca senza glutine. Da quando sono passata alla dieta senza glutine non mangio quasi mai la pasta, non sono ancora riuscita a trovare una marca che mi piaccia veramente.

Fettuccine senza glutine :: #GF Tasting Notes

Sara’s Sagnette, Ceci e Cicorietta

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Le sagne sono un “must” dell’Abruzzo, si consumano volentieri sia d’estate che d’inverno e in questi giorni di neve e vento gelido, non c’è niente di meglio di un piatto fumante di sagnette fatte in casa. Sara Scutti propone la sua versione di un piatto considerato “povero” di materie prime, ma non certo di sapore, in quanto i legumi, il peperone e la verdura forniscono in abbondanza sapori e aromi che si armonizzano perfettamente.

Non resta che provare!

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Recipe and Photo ©SaraScutti

Le sagnette o tacconelle o ancora sagne a pezzi sono tipiche di tutto l’Abruzzo e il Molise. Ne esistono diverse varianti, sia nel nome che nel formato: possono essere simili a tagliatelle corte oppure a pezzi dalla forma romboidale: quello che le caratterizza è l’assenza di uova nell’impasto.

In passato, la semplicità degli ingredienti rendeva questa pasta adatta al pranzo di tutti i giorni, mentre nei giorni di festa si preferiva la classica pasta all’uovo. 

Questa tradizione è rimasta immutata nel corso degli anni e ancora oggi è nei giorni di festa che ci si dedica maggiormente alla cucina, preparando piatti di pasta “ricchi” come la classica chitarra, ravioli o lasagne, mentre durante la settimana si preferisce preparare un tipo di pasta più “povera”, a base di acqua e semola di grano duro. Le sagnette si abbinano principalmente con ceci, fagioli e lenticchie, arricchite con guanciale o pancetta o le tipiche “cotiche” di maiale.

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Ingredients… | Recipe and Photo ©SaraScutti

Nella mia ricetta ho utilizzato ingredienti poverissimi: ceci, cicorietta e peperone crusco: semplici ma di sapore spiccato.

Cooking with Appetibilis :: Sara Scutti's Sagnette, Ceci e Cicorietta

  • Servings: 4
  • Difficulty: medium
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Ingredienti per 4 persone | Tempi di preparazione: 2 ore ca. | Difficoltà media


Ingredienti:

200 gr di semola rimacinata
200 gr di farina 00
1 pizzico di sale
Acqua tiepida q.b. (circa 2 bicchieri scarsi)

Condimento:

300 gr di cicorietta
300 gr di ceci lessati
4 filetti di acciughe
1 peperone crusco tritato grossolanamente
Cipolla q.b.
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento – Preparate la pasta versando le farine sulla spianatoia, salate e cominciate ad aggiungere acqua e ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio che lascerete riposare per 30 circa minuti.

Nel frattempo in un tegame mettete a soffriggere la cipolla tritata, aggiungete le alicette, quindi versate i ceci e il peperone crusco. Fate insaporire qualche minuto ed aggiungete la cicorietta tagliata fine con un mestolo di acqua bollente. Fate cuocere per pochi minuti, giusto il tempo di far ammorbidire la cicorietta.

Per le sagnette – Stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di 3 millimetri circa, con l’aiuto del matterello ricavate delle strisce lunghe e larghe circa 1 cm (tipo tagliatelle). Sovrapponete le 3 strisce e cominciate a ricavare le sagnette di lunghezza di circa 4 cm.

Lessate le sagnette in acqua bollente salata, scolate e versatele nel tegame con il condimento. Fate insaporire a fuoco vivace e servite immediatamente.

⭐ Handmade :: Sara’s Sagnette Pasta with Chickpeas and Chicory

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Fresh handmade “Sagnette” pasta… | Recipe and Photo ©SaraScutti

“Sagnette, tacconelle or sagne a pezzi” [*] are typical Central Italy pasta shapes, their names and sizes may vary but their main feature is that they do no need egg in the dough. In the past, everyday pasta was made with “poor” ingredients i.e. flour and water and only on Sundays did people made egg pasta like chitarra, ravioli or lasagna.

Sagnette match perfectly with legumes (chickpeas, beans, lentils) and pork cheek, bacon or pork rind.

This recipe includes very simple and basic ingredients: chickpeas, chicory and sun-dried peppers.

Cooking with Appetibilis :: Sara Scutti's Sagnette Pasta with Chickpeas and Chicory

  • Servings: 4
  • Difficulty: medium
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Ingredients

200 gr of remilled durum wheat semolina
200 gr of plain flour
a pinch of salt
about two glasses of lukewarm water (as required)

Condiment

300 grams of chicory
300 grams of boiled chickpeas
4 anchovy fillets
1 chopped sun-dried pepper – here’s from Altino, (Chieti)
1/2 onion
Salt (as required)
Black pepper (as required)
E.V.O. oil (as required)

Start with dough – Pour the flours on the board, add salt and some water (as much as is necessary), mix and knead the dough until you get a smooth block. Let it rest for about 30 minutes.

Move to condiment – In a saucepan gently sauté the chopped onion with a dash of olive oil, add anchovies and stir. Then add chickpeas, salt, pepper and let it blend for few minutes. Stir in the chicory, sun-dried pepper and a ladle of boiling water. Cook for a few more minutes, until the chicory soften. Set aside for later.

Back to pasta dough – To prepare the “Sagnette”: Lightly dust the board and the dough with some flour, and with a rolling pin roll out the dough until you get a 3-mm thick sheet, cut in strips of about 1 cm large (like tagliatelle). Overlap 3 strips and start cutting the “sagnette” the size of 4 cm.

Boil the sagnette in salted boiling water, when ready (to taste) drain and stir them into the pan with condiment, sauté over high heat and serve immediately.

[*] The Italian “gn” sounds like “ny”. Sagnie – Sanye; Sagnette – Sanyette

Sara’s “Rintrocilo a Primavera”

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Love, Sara 🙂

La pasta in Abruzzo è una delle tradizioni più antiche, buona perché preparata con l’acqua purissima delle sorgenti montane e dalle sapienti mani delle famiglie contadine.

Il Rintrocilo, che ha una certa somiglianza con i maccheroni alla chitarra, si distingue per la semplicità degli ingredienti: semola di grano duro, acqua e sale. Si tratta di un formato di pasta lunga a sezione ovale. Ha un tempo di preparazione molto lungo, dalla preparazione della sfoglia, poi tirata e tagliata con il rintrocilo. Un particolare matterello dentato, lungo circa 10 cm, formato da scanalature profonde la cui funzione è di “tagliapasta”.

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Prepping… Sara’s “Rintrocilo a Primavera” | photo and recipe: ©SaraScutti

I Maccheroni al rintrocilo della tradizione abruzzese sono conditi con un ragù di carni miste – dal vitello, maiale, tacchino, pollo, oca, coniglio, agnello, castrato, alla pancetta, salsicce, fegatini, lingua di vitello… Il tutto viene rosolato con peperone fresco, porro, cipolla, aglio, ginepro, maggiorana, timo, funghi porcini e olio extravergine d’oliva.
Un’alternativa molto più semplice è il condimento con solo peperone dolce rosso, essiccato e tritato, fatto soffriggere in aglio, olio e peperoncino. 

La mia è una versione primaverile – per la pasta ho utilizzato, invece della classica semola di grano duro, una farina semi-integrale sempre di grano duro, prodotta in Abruzzo con grano del territorio, dalla consistenza e dal sapore più deciso. Il tutto condito con una crema di asparagi, tartufo nero delle terre d’Abruzzo ed un pizzico di peperone crusco.

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Ingredients… Sara’s “Rintrocilo a Primavera” | photo and recipe: ©SaraScutti

A Tavola con Appetibilis :: Il Rintrocilo alla crema di asparagi e tartufo nero di Sara Scutti

  • Servings: 6
  • Difficulty: medium
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Ingredienti per 6 persone | Difficoltà media | Tempi di preparazione: 3 ore


Ingredienti:

700 gr di farina sem-integrale di grano duro
350 gr di acqua tiepida
30 gr sale
1 mazzetto di asparagi (circa 450 gr)
1 cipolla fresca
1 tartufo nero fresco
Listarelle di peperone dolce crusco di Altino
Sale e pepe q.b.
Olio q.b.

Procedimento: Versate la farina sulla spianatoia e formate una fontana, aggiungete il sale e l’acqua tiepida.
Iniziate ad impastare molto energicamente, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, ci vorrà circa mezz’ora. Formate un panetto che lascerete riposare per circa un’ora.

Nel frattempo affettate sottilmente la cipolla fresca e pulite gli asparagi con un pelapatate, eliminando la parte dura. Sbianchite gli asparagi sbollentandoli per qualche minuto in acqua salata, per poi tagliarli a rondelle, lasciando integre le punte che terrete da parte.
In una pentola capiente soffriggete la cipolla, appena sarà appassita, aggiungete gli asparagi; salate, pepate, aggiungete qualche mestolo di brodo o se preferite dell’acqua bollente. Lasciate cuocere finché gli asparagi non saranno diventati morbidi, ci vorranno circa 20 minuti, quindi aggiungete anche le punte e lasciate cuocere ancora per un paio di minuti. Tenete da parte qualche punta di asparago per la decorazione.
Con un frullatore ad immersione frullate gli asparagi fino ad ottenere una crema, aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua bollente.

Riprendete il panetto, tagliatelo a pezzi che stenderete spolverizzando spesso con la farina. Dovrete ottenere delle sfoglie di forma rettangolare da circa ½ centimetro di spessore, la cui base deve essere della medesima lunghezza dell’apposito matterello per rintrocilo.
Per ogni sfoglia, passate il matterello dentellato premendo energicamente, potete aiutarvi con una forchetta per staccare la pasta dalle scanalature.
Lessate i rintrocili in abbondante acqua salata, scolate e saltateli nella pentola con la crema di asparagi.
Servite i rintrocili con le punte di asparagi tenute da parte, qualche listarella di peperone dolce crusco e una generosa dose di scaglie di tartufo nero.

Dreamin’ of #JamieOliver’s Sweet Potato Muffins

They say “you are what you eat” hence we thought that recipe testing could be a tasty way to freshen up.

The A-Team always on top! Località Majelletta | photo: ©GiuseppeMarone
The A-Team always on top! Località Majelletta | photo: ©GiuseppeMarone

We were prepared for “Curiosity killed the cat” – “but satisfaction brought it back” was what we were hoping for 😉

You need to know that it’s a rather complex task to persuade Italians to test and/or taste “foreign” cuisine, yet after an intensive confabulation – kind of pugnacious process in and out of Appetibilis circle – we decided to go for one of Jamie Oliver’s healthy recipes. Here’s the original recipe: Sweet potato muffins via jamieoliver.com – Thank you Chef!

Read on Lonza65’s notes of our endeavor, from shopping time on.
Bon Appetibilis!


Appetibilis team is ready to start... | photo: ©Lonza65
Appetibilis team is ready to start…
photo: ©Lonza65
When three Italian women go for grocery shopping at the local supermarket, the time it takes to choose the ingredients may vary from a few minutes to hours. We have already printed out our list, so what’s so complicated about taking off the shelves what is needed for the recipe?

Ah! ah!, the vast gamut for every single ingredient is amazing, so is our imagination, food-pairing talent and love for discussion.

For instance, what about eggs: medium, big, the biggest you can find on earth? “Parmigiano” or “Grana padano”, and for either one, 8/12-month, 18/24-month, 36-month aged? Cottage cheese or ricotta? All right, the text is very detailed and the instructions are very easy to follow, you can’t go wrong. But there is no fun at all in following it to a tee, because we actually love spending time discussing each ingredient (and jumping-off points just to experiment). On top of that, the three of us are very talkative people so the shopping for ingredients took far more than it should. But what a blast! (Sorry, no selfie!)

Undoubtedly we started putting our hands on the recipe far before we reached the kitchen: the actual cooking process starts among the aisles.

The main variants to the recipe... | photo: ©MateldaCodagnone
The main variants to the recipe… | photo: ©MateldaCodagnone
The main variants to the recipe are that we did not use self-raising flour but a gluten-free one (two out of three of us are gluten-sensitive), fresh ricotta instead of cottage cheese and dried chilies instead of fresh one.

So the Appetibilis team is ready to start: one cooks, one takes pictures, one helps both the cook and the photographer. Easier said than done, the photographer helped the cook, the helper became photographer, the cook … well the cook is the cook.

The recipe difficulty level is easy, so we all have time to chat, laugh, and have fun together. No doubt this is the gist of cooking food: enjoy other people’s company while working together (and later savoring the outcome).

Hands-on time! | photo: ©MateldaCodagnone
Hands-on time! | photo: ©MateldaCodagnone
The mix is ready – sweet potatoes, eggs, cheese, onions, flour – so it’s time to put it into the oven (2 ramekins and 2 cocottes). We soon realize that we can make some “quenelles” with the remaining mix. Sunflower and poppy seeds complete our muffins and off they go into the pre-heated oven, as per recipe instructions.

Cooking time for muffins is a little bit longer than the time suggested in the recipe – at least for sweet potatoes, I don’t know about squash – but perfect for quenelles. Every so often we look through the oven glass panel and watch our muffins get a wonderful golden colour.

Timer rings, and the big moment has arrived. Tasting time!

Muffins are great when served warm, soft inside, top pleasantly crunchy... | photo: ©MateldaCodagnone
Muffins are great when served warm… | photo: ©MateldaCodagnone
As far as I am concerned, every time I try a new recipe, this is the moment I fear the most. But, at the same time, the one I like the best. Fear, curiosity, hunger are all waiting to be satisfied. Yes, we are all without food since breakfast and it’s almost 3 p.m., our stomachs moan in a worrying way. Let’s go!

Muffins are great when served warm, they are soft inside and the top is pleasantly crunchy. In spite of the onions and the cheese, their taste is definitely sweet. Our faces look a little hesitant – maybe a bit disappointed, too. We did not expect them to be sooo sweet.

Panino-style with "Ventricina"... | photo: ©MateldaCodagnone
Panino-style with “Ventricina”… | photo: ©MateldaCodagnone
How can we fine-tune them to our Italian taste? Easy! Just cut lengthwise our quenelles in panino-style, stuff them with a slice of “Ventricina”, this exquisite and savoury local “salume” and here you are. Still healthy? Dunno! Nevertheless a sweet-and-savoury combination that will make your tastebuds really happy. And if you want to make them even happier, cut the muffin and spread on some “Confettura di Peperone dolce di Altino” (Altino mild pepper jelly).

Thumbs up to this “foreign” recipe – adapted/adopted!



Dreamin’ of Jamie Oliver’s Sweet Potato Muffins – Photo Gallery

Made in Italy :: AbruzzoCreativo, New-Fashioned Heritage

What do Fellini’s favourite scriptwriter, an exquisite filigree jewel and a typical fishing device like the trabocco have in common?

The AbruzzoCreativo workshop in Pescara | photo: ©MateldaCodagnone
The workshop in Pescara

They are all icons from the same region, Abruzzo, and they feature “Abruzzo Creativo” items. The mind behind the brand is Paola Mucci, an architect by trade and a creative soul at heart. Paola is deeply in love with her region (the Abruzzi), where traditional heritage is still strong and cherished by their people.

The Architect Paola Mucci and her Presentosa Glassware

The first idea came from the Taranta blanket, a  woollen matted fabric that is manufactured in the village of Taranta Peligna, Chieti. Paola’s intent was to use its unique pattern and weft in furniture design, but its exploitation proved to be difficult.
The creative spark fired after a trip to Sardinia. Sardinia’s crafts and cultural floklore have been updated in so many different ways. Why not to try with Abruzzo? These two regions share many traditional features and the bottom line was to rethink the cultural heritage of the land into a modern way. “Tradizione contemporanea” – new-fashioned heritage – was the the right key and production started with “the mug” series.

Mugs show Abruzzo icons: Ennio Flaiano’s portrait – journalist, humorist and Fellini’s best scriptwriter, the Presentosa – a filigree pendant jewel – and the trabocchi, (a fishing device). The challenge is to bring up to light Abruzzo treasures, especially the ones that are little known and even less promoted. A natural outcome of this is the “Provincia” series, four mugs bearing four “hidden” treasures of each Abruzzo province: Roman mosaic floor in Vasto, Atri Cathedral rose window, Scanno typical women’s dress and Pescara Ponte del Mare (i.e. Sea bridge).

The path was set and Paola thought about new subjects, all of them with a strong and direct link to her region: Bruno the brown bear, the sheep and the “papalina” (a type of oily fish) and kitchenware production includes walnut chopping boards, glasses, pot mats, and coffee cups. 

"i so' d'abruzz" - Bruno the brown bear and the bird | photo: ©ockstyle

Abruzzo Creativo knows how to combine long-standing cultural heritage with a modern style; because only if you know your roots, you will be able to express yourself in an original way. And that is exactly what Abruzzo Creativo does with its products.