A tavola con Appetibilis

#SerataInstaFood Spazio33 :: Lo scatto è servito!


Dopo che il telefono cellulare è diventato un oggetto di uso quotidiano, la gente non chiedeva più “Come stai?” ma “Dove sei?”.
La novità incredibile di poter rispondere da un luogo che non fosse più l’ingresso di casa, aggrappati al vecchio apparecchio telefonico di plastica che pesava come un’incudine …

©annie-spratt

… era un fatto così inconsueto che bypassava le norme della buona educazione (che te ne importa da dove ti rispondo?) per lasciare spazio alla fantasia più sfrenata.

Dato che a quei tempi non c’era la geolocalizzazione, potevi dire di essere ovunque, dal Palazzo del Quirinale alla sagra del carciofo di Cupello.

Un Tiramisù emozionante #InstaFoodSpazio33 #AtelierAppetibilis

Da diversi anni a questa parte, con l’avvento dello smartphone, bisognerebbe cambiare ancora una volta la domanda in “Che piatto stai fotografando?”.
Perché, non so se ve ne siete accorti, le foto di cibo inondano qualsiasi profilo social, dal più nazional popolare a quello più serioso.

Chiunque, dall’amico in vacanza alla collega impegnata in una cena aziendale, posta le foto di quello che sta per gustare. Spesso però, dalle foto non si capisce se quello che c’è nel piatto è carne o pesce, se è l’impiattata che è venuta male oppure se veramente quel cibo aveva quella consistenza, come dire, poco rassicurante – giusto per usare un eufemismo.

Dove sono i tortelloni? #InstaFoodSpazio33 #AtelierAppetibilis

In altre parole, lo scatto spesso non restituisce appieno le sensazioni che il fotografo sperimenta e che vorrebbe trasmettere, col risultato, a volte, di ottenere l’effetto esattamente opposto.

Il discrimine tra una foto di un piatto da far venire l’acquolina in bocca e quella di un miscuglio in stile “Caffè della Peppina” sta (anche) nella tecnica fotografica.

Per poter fornire i primi rudimenti di tecnica fotografica applicata al cibo, il Ristorante Spazio 33 di Lanciano ha organizzato una serata Instafood durante la quale i commensali hanno avuto modo di cimentarsi nella fotografia di cibo, coadiuvati da Siriana Marchetti (genius loci del ristorante) e dallo staff di Atelier Appetibilis.
È stato allestito un mini set fotografico a disposizione dei clienti, i quali hanno potuto scattare col proprio telefono le foto dei piatti del menù proposto dallo chef Francesco Francucci:

– Cavoletti di Bruxelles affogati al gorgonzola, uvetta e mandorle al muscovado
– Gran tortelloni in farcia di porcini alla lavanda e nocciole
– Carpaccio di carne salada e frutta, con marmellata di cipolle di Tropea al marsala
– Tiramisu

Tutti protagonisti – cavoletti, tortelloni, carne, frutta – colorati e dalle forme diverse, ideali per scatenare la fantasia e la creatività dei fotografi.


La serata si è poi svolta in un’atmosfera intima e rilassata grazie alle cure della responsabile di sala e sommelier Siriana Marchetti e di Silvia che si è occupata dei tavoli. In abbinamento alle portate sono stati serviti Amarone della Valpolicella, Tintilia del Molise e Rosso Terre di Chieti.
All’evento è stato collegato anche un piccolo concorso – lo so, adesso va di moda dire contest ma a noi piace di più l’italiano – per la foto più votata dal popolo di Instagram. Ancora qualche giorno e sapremo quale sarà lo scatto più gradito.

Senza ombra di dubbio, quello che è stato gradito (e molto!) è l’accostamento originale, cautamente ardito e ben equilibrato dei sapori dei piatti proposti, e last but not least, i loro profumi avvolgenti che, come un preludio olfattivo, hanno ottimamente predisposto all’assaggio.
Per quelli – sapori e profumi – non ci sono foto che, per quanto ben fatte, li possano riprodurre. L’unica cosa da fare è andare a Lanciano e provarli “personalmente di persona“. Non ve ne pentirete. Parola di Appetibilis.

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