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Badi come parli :: Il Natale abruzzese


Non che si distingua per particolari caratteristiche rispetto ad altre regioni italiane, è solo che noi siamo localizzati al centro-sud e il SUD è quell’area in cui tutto viene vissuto amplificandone gli aspetti più folkloristici. Per esempio, da noi le luminarie delle feste si vedono dal satellite…

dopo essere passato dall'Abruzzo, questo ci è rimasto delle renne...

Dopo essere passato dall’Abruzzo, questo ci è rimasto delle renne… | immagine ©PaolaDePillo


La notte del 25 dicembre, l’inquisizione passa a controllare che il bambin Gesù sia stato messo nella culla, casa per casa. Ai trasgressori, soprattutto atei, viene inflitta la flagellazione con le lucine lampeggianti, per illuminare meglio la conversione spontanea. Il Presepe, di solito, è in scala 1:1 anche in appartamenti taglia Ikea, ragion per cui, buoi e asinelli terrorizzati, chiedono preventivamente rifugio politico nel Molise, nella speranza di sparire senza lasciar tracce. Se risultano esserci troppe pecore nei nostri presepi, ci mettiamo i lupi. I tre Magi portano ventricina, rintroceli e cif e ciaf di maiale. I pastori armeggiano sulle fornacelle. Il nostro Babbo Natale ha la barba per non farsi riconoscere dalla Finanza, si lamenta della fatica pur lavorando un giorno solo all’anno ma, soprattutto, nessuno sa cosa fuma con la pipa. I Bambini ne hanno un tale timore che gli scrivono le letterine con i ritagli di giornale per non farsi riconoscere.

Ma parliamo del menù del 25 dicembre che si sa, al sud prevede un’infinità di portate. In qualche area dell’entroterra abruzzese pare si mangino anche le renne, se solo hanno la sfortuna di transitare da quelle parti. Il tripudio dei sapori regionali viaggia tra cellucci ripieni, arrosticini, tarallucci, arrosticini, castagnole, arrosticini, mostaccioli, arrosticini. La variante è il pesce per la Vigilia, meglio se mangiato in spiedini, perchè qui c’è un legame atavico con lo stecchino lungo, altresì detto “ceppitello”. Ecco perchè, da noi, la magia del Natale si manifesta con l’acquisizione di 15 kg in 24 ore. Insomma, l’esagerazione del sud. Voglio però spendere un pensiero serio sul Natale. Si perché è davvero un giorno speciale, se pensiamo chè è l’unico in cui un uomo barbuto vestito strano, lascia un pacco anonimo e se ne va senza seminare il panico.


Badi come parli! Contenitore di pensieri, elucubrazioni, meditazioni… di Paola De Pillo

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